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Quella spirale rossa, bianca e blu

A volte l’intuizione è tutto. Così William Marvy del Minnesota ha sfruttato la sua e adesso, se vi siete fatti tagliare i capelli in un paese anglofono è anche grazie a lui che avete trovato da chi andare. Se siete entrati in un salone professionale con tanto di licenza, l’avrete sicuramente fatto perché all’esterno avrete visto quella spirale rossa, bianca e blu girare ipnotica quanto misteriosa. Ecco: senza il barber’s pole, l’asta del barbiere, forse avreste dovuto fare delle ricerche più macchinose. E invece l’avete visto da lontano e vi siete fiondati a caccia di una basetta aggiustata o di un look nuovo.

William Marvy ha costruito barber’s poles da quando si stufò di girare il Minnesota come rappresentante di lamette e rasoi, così nel 1936 decise di mettersi in proprio fondando la William Marvy Co., appunto, e trasformando un simbolo medievale in un’icona riconoscibile in due continenti almeno.

Il simbolo medievale non era obsoleto, era proprio risalente al Medio Evo, quando i barbieri erano anche chirurghi e oltre a barba e capelli tagliavano gambe e braccia di soldati feriti, amputavano arti in cancrena, estraevano denti, curavano fistole e cisti. Per non disperdere sangue e dissanguare il paziente avevano inventato un meccanismo fatto di fasce bianche e sanguisughe, le prime avvolte attorno a un’asta con in cima e in fondo le seconde. Alcune fasce bianche si coloravano di rosso, mentre altre rimanevano tali.

Da quel momento l’asta divenne uno strumento emostatico fondamentale per i barbieri/chirurghi, che prima del 1163 assistevano i monaci negli interventi di asportazione. Poi il Concilio di Tours intimò al clero di astenersi da tali pratiche, così a operare rimasero solo i barbieri, mentre i physician (i medici curanti) studiavano solo la teoria medica. Nel 1308 la Venerabile Compagnia dei Barbieri (Worshipful Company of Barbers) riunì barbieri e chirurghi, mentre nel 1540 una legge del parlamento inglese stabilì che i barbieri dovevano solo tagliare i capelli e chirurghi le altre parti del corpo. Solo le estrazioni orali erano l’unica cosa rimasta in comune ai due mestieri. Oltre al barber’s pole, che fu adottato nuovamente come simbolo: rosso per i chirurghi, bianco e blu per i barbieri.

Dal 1993, anno della morte di Marvy, la guida dell’azienda è stata assunta dal figlio Bob e tutt’ora, nonostante sia cambiato il mercato e la figura del barbiere è stata soppiantata dai centri estetici, l’azienda di St. Paul riesce a soddisfare la richiesta dei propri clienti. Non solo: poiché già negli anni ’80 i barbieri erano in diminuizione (e quindi anche i saloni dove mettere i poles), Marvy diversificò la produzione aggiungendo una linea di disinfettanti professionali per il corpo da vendere ai professionisti della cosmesi, barbieri compresi, la Mar-V-Cide.

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